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Locale segnalato nella Guida al Piacere e al Divertimento 2011

LE RECENSIONI

"Tutto il divertimento minuto per minuto e locale per locale" (Corriere della Sera)

"La Guida al piacere e al divertimento raccoglie 2000 locali, tutti gli indirizzi sfiziosi e alla moda" (La Repubblica)

"Bibbia per nottambuli. Las Vegas Italia. Le nuove mecche delle follia ludica sono le cattedrali create per stupire
e per propinare le ultime bizzarrie dello svago. (Panorama)

"La Michelin del Piacere" (Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione)

"Le vacanze della follia" (Il Venerdì di Repubblica)


"Dalla Sicilia alle Alpi si può partire per un gran tour dei piaceri, ma ci vuole una bussola
e c'è chi ha pensato a fornirla.
Ecco la Bibbia del settore".
(Tg2 Costume e Società)


"Vacanze alternative, sfizi, idee. Abbiamo letto questa guida e ci abbiamo trovato cose stranissime,

il cane bagnino per esempio!"
(Rai 1, Uno mattina estate)


"Roberto Piccinelli, massimo esperto del divertimento in Italia, ha realizzato questa sfiziosa mappa
di tutti
i locali che si dedicano al piacere e al divertimento"
(Rai 3, Art'è)



"C'è solo l'imbarazzo della scelta, stando alla guida di Roberto Piccinelli,
una vera Michelin del curioso e dello stravagante" (Rai, Tg3)


"Un libro utile e divertente. In questa guida ci si trova tutti gli itinerari al piacere,
dai più pazzi ai più romantici, praticamente per tutti i gusti" (Rete 4)

"Non entrate in un locale senza aver prima consultato la Guida al Piacere e al Divertimento" (Tv Sorrisi e Canzoni)



"Questa guida è un godere" (Gulliver)



"Puri brividi di un insolito piacere" (Il Giornale)



"E' qui la festa" (La Stampa)



"Il manuale del perfetto edonista"
(Carnet)

"Sfogliando la guida di Piccinelli sembra di entrare in una Disneyland per adulti" (L'Espresso)



"Guida alle follie dell'estate, una specie di bussola per orientarsi nel mare
del "divertimentificio all'italiana" (Gioia)

"Le vacanze degli sfiziosi"
(Il Messaggero)


"Una scorpacciata di luoghi. Piccinelli, scopritore molto goloso" (Rai 2, Amado mio, a modo mio)



"La particolarità degli indirizzi scelti è indicata nelle categorie citate,
fra le quali non c'è una sola voce tradizionale"
(Dove)



"Alla ricerca dello sfizio perduto" (I Viaggi di Repubblica)



"Ha un titolo peccaminoso ma in realtà si tratta di una guida,
un vero e proprio vademecum del nottambulo"
(Il Tempo)

Locali segnalati 2011  
Risultato della ricerca:

Veneto/Vicenza/Vicenza
House of Blues Cafè

www.piacereedivertimento.com/ricerca_locali/risultati_locali.asp

 

La Nuova Vicenza
  • Lunedì 02 Gennaio 2012

    Tutto chiuso, Vicenza non rockeggia

    Il Medioevo per la musica live in città è cominciato. E durerà a lungo, secondo gli addetti al settore. Il 2011 ha registrato un giro di vite su tutte le attività concertistiche di piccola e media dimensione sparse nei vari locali. Vuoi per la chiacchierata ordinanza comunale (poi annullata dalla Corte di Cassazione), vuoi per la chiusura di alcuni bar musicali, vuoi ancora per la recessione in atto, che ha ridotto – o azzerato – la programmazione dal vivo di numerosi punti di riferimento cittadini.
    «Di fronte alla risposta sonnolenta del pubblico, i gestori preferiscono non rischiare di sostenere costi aggiuntivi per gli eventi live» sottolinea Alberto Colpo, della Occasional Disaster Booking, agenzia punk-rock-blues che ha animato le serate vicentine negli ultimi tre anni al Sartea, al Totem e al Sabotage, e che da qualche mese è ufficialmente chiusa. «Ci siamo presi un anno sabbatico». Cause: la chiusura di alcuni locali partner, la mancanza di un ritorno economico, la guerra sugli orari col Comune. «Far smettere di suonare alle 23.30 significa ridurre a 2 le ore di show necessarie
     per ammortare i costi organizzativi».

    In realtà la disciplina sugli orari dei pubblici esercizi che offrono intrattenimento musicale, regolata da una legge regionale, non è mai cambiata. Solo che fino ad un po’ di tempo fa vigeva una certa tolleranza nella sua applicazione. Ora invece il Comune non concede sconti, nel quadro di una normativa farraginosa che, come a suo tempo denunciato da Gianluca Moretto, titolare del Bar Astra, a ben vedere imporrebbe la licenza di pubblico spettacolo a chiunque voglia fare musica dal vivo, in una sostanziale confusione tra “concertino” e discoteca.
    Promuovere la musica live non conviene più. All’Astra non si suona. Al Borsa si prova a fare qualcosa, ma spesso cautamente in orario aperitivo. Il Sartea, dopo multe e chiusure forzate, sta proponendo una timida stagione natalizia, ma senza garanzia di continuità. Poi ci sono lo Smeraldo, che propone eventi spot, e Julien, dove l’affollamento di avventori affamati e vocianti sacrifica l’ascolto. L’House of Blues Cafè, con la nuova gestione, offre concerti settimanali, ma solo jazz o in acustico. Infine i piccoli locali periferici, come il Bar del Sole, che però hanno una presa limitata.
    «Se conti che hanno chiuso Jack Hole, Route 66, Monster Joe e tanti altri, il mercato è praticamente libero» commenta ironico Giovanni “Pepo” Todescato, che ha abbassato le serrande sul suo Sabotage a fine maggio 2011. Oltre al Totem, che ha appena riaperto, resta solo l’Art Cafè Live a Ponte Alto a proporre una programmazione rockettara stabile. E anche lì si mormora che le cose non vadano bene.
    «Questa città è ciclica in materia – sentenzia Colpo – Per tre anni abbiamo assistito ad una miriade di iniziative, ma il tutto si è poi rivelato un fuoco di paglia. Il pubblico è invecchiato e non c’è stato ricambio, anche perché i giovani espatriano per studiare all’Università». Giovanni invece ha una visione più critica del fenomeno: «L’esplosione della musica dal vivo del 2008 è nata sulla scia degli inizi della crisi economica: si è pensato che potesse riempire i locali, e così si è sparpagliata l’utenza in decine di proposte schizofreniche senza educare il pubblico all’ascolto. Il risultato è che a Vicenza non esiste una scena colta, non c’è supporto».
    Allo stesso modo la pensa Giacomo Arrigo, fondatore nel 2006 della Rocky Rocketz Management (booking punk-metal-stoner): «Io lavoro da Napoli a Bolzano, ma a Vicenza è impossibile. Solo all’E-20 delle Alte riesco a fare qualcosa. La musica è come una torta, e per alcuni anni troppa gente ha voluto mangiarla, anche senza competenze, mandando in crisi tutto il sistema».
    Sono molteplici, in definitiva, i fattori che hanno spento la musica live in città. E ora che il decesso è ufficiale, in attesa di un nuovo Rinascimento viene da porsi una domanda, come fa Alberto: «Lo spazio silenzioso è anche vuoto, così come lo sono le vie del centro di sera. Da cosa verrà riempito ora, se non dal disagio?».

 


18 GIUGNO 2011

 

Presentazione del libro "Oscillazioni emozionali". Una silloge di 58 poesie e 22 disegni dell'Autore.

Seppur il locale House of Blues Café, in Via dei Munari 29, a Vicenza, sia piccolo o meglio un vero scrigno, esso era affollato di persone che hanno assistito alla presentazione del primo lavoro letterario dell' Artista vicentino Roberto Rossi. L'Artista, ha reso ancor più accogliente l' incontro culturale posizionando sui tavoli del locale delle poesie su carta di pergamena arrotolate e chiuse con un nastro, ad omaggio dei presenti. Inoltre ha aggiunto all'evento culturale un' esposizione di alcuni suoi dipinti all'interno del locale. Dipinti che nel libro sono rappresentati nella loro fase embrionale di schizzo; ancora, ha ulteriormente completato la serata con l' esposizione di "pannelli" di stoffa bianca sui quali ha scritto a mano parti di poesie contenute nella silloge. Dopo una breve presentazione da parte dell' Autore, l' Artista, poetessa e psicologa Francesca Scomparin di Marostica (VI), ha letto una riflessione sull' aspetto di natura psicologica del libro e del valore della Psicologia nell' arte dell' Autore. Poi la lettura è stata suddivisa in gruppi di 5 poesie ciascuno, con lettura a due voci tra l' Autore e la poetessa. Al termine di ogni gruppo di 5 poesie, c'era un intervento musicale al pianoforte della musicista Angelica Selmo. Musiche di A. Vivaldi, L. Einaudi, C. Debussy, J.S. Bach e D. Bassignana hanno allietato la lettura ed i presenti. La musicista aveva scelto i brani musicali in modo che avessero un collegamento tematico, con l' ultimo brano letto di ogni gruppo. La serata si è conclusa con un simpatico buffet, offerto dai gestori del locale.

 

 

17 GIUGNO 2011

libro

 


IL GIORNALE DI VICENZA
 
Oggi la "Nick Blues Band" sarà all' "House of blues cafè" di Vicenza
 

Una famiglia intera impazzita per il blues

TORREBELVICINO. I Righele di Pievebelvicino compongono una band 
Mamma, papà e due figli compongono il gruppo Nick Blues Band che si esibisce nel Vicentino
23/07/2011

 

dalle 17: Approdo Ponte Pusterla in collaborazione con House of Blues Café Union Quartet (standards & songs) Neal Quintet (jazz

dalle 17: Approdo Ponte Pusterla
in collaborazione con House of Blues Café
Union Quartet (standards & songs)
Neal Quintet (jazz

http://www.informagiovani.vi.it/iniziative/focuson.php?id=41

http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/56550
http://www.comune.vicenza.it/albo/notizie.php/56550

16/06/2009: Domenica 21 giugno 2009 a Vicenza si celebra la Festa internazionale della musica

Mancano ormai pochi giorni alla Festa internazionale della musica, e anche quest’anno, per il secondo anno consecutivo, il Comune di Vicenza si prepara a celebrarla con una lunga serie di iniziative coordinate dall'assessorato all’Istruzione e alle Politiche giovanili e dall’assessorato alla Cultura, in collaborazione con il Ministero della gioventù, l’associazione Veneto Jazz, l’Anci e con la partnership di Aim e Amcps.

L’amministrazione comunale sposa dunque con entusiasmo la filosofia di una manifestazione che, a livello europeo, accoglie l’estate con una grande festa durante la quale si esibiscono musicisti di ogni genere sui palcoscenici più inusuali: le strade, i vicoli, i cortili, le piazze, i luoghi d’arte, le biblioteche e i musei.

Hanno presentato l’evento questa mattina nella sede dell’Informagiovani gli assessori del Comune di Vicenza Alessandra Moretti (Politiche giovanili) e Francesca Lazzari (Cultura), l’assessore al tempo libero del Comune di Verona, Federico Sboarina, il responsabile nazionale Anci per le Politiche giovanili e lo sport, Roberto Pella, il presidente di Veneto Jazz, Giuseppe Mormile, il direttore dell’orchestra Ritmo Sinfonica Italiana, Diego Basso, il presidente di Aisla (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica), Mario Melazzini, nonché Ron, l’artista testimonial dell’Aisla.

Dalle 17 alle 24 di domenica prossima sarà dunque il centro storico di Vicenza a fare da cornice a più di 25 appuntamenti a ingresso libero; non solo happening musicali, ma anche teatrali e artistici, che culmineranno con il concerto delle 21.30 in Piazza dei Signori: l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana, Academy Voice, il coro Le voci dell’Accademia saranno sul palco con importati artisti italiani, tutti insieme per sostenere la lotta contro la SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), (si veda comunicato stampa a parte).

“Grazie a nomi come Ron, Bergonzoni, Carboni, Minghi, Ricciarelli e tanti altri – ha dichiarato Moretti - domenica sera Vicenza sarà al centro del panorama musicale italiano. Abbiamo voluto offrire ai giovani un evento di alto richiamo e di qualità, quasi una notte bianca, per abbinarla ad una campagna di sensibilizzazione nei confronti della Sla”.

“Tanti gli appuntamenti in calendario – ha evidenziato Lazzari -, ma organizzati in modo che non vi siano affastellamenti. La festa internazionale della musica seguirà dunque un modello di diffusione degli spettacoli già felicemente sperimentato in altre occasioni, dal festival jazz alla notte del cioccolato. Vicenza del resto si presenta come una sorta di vivace museo all’aperto, in cui la gente ama ritrovarsi per consumare i riti dell’aperitivo o del dopo cena, tanto meglio se abbinati a proposte culturali e musicali”. 

La festa avrà inizio alle 17 a Piazza Castello dove saranno protagonisti i gruppi di Vicenza Net Music 2009 e, a seguire, nel rinnovato spazio espositivo di AB23, ex chiesa di SS. Ambrogio e Bellino con le voci dell’Istituto musicale veneto “Città di Thiene”, dirette da Lorenzo Fattambrini (ore 18). Sempre allo stesso orario, allontanandosi per un po’ dal centro cittadino, ci si potrà trasferire nella suggestiva cornice di Villa Ghislanzoni Curti di Bertesina, dove l’ensemble dei Fiati dell’Orchestra del Teatro Olimpico, sotto la direzione di Guido Conti, proporrà brani di Franz Krommer, Wolfgang Amadeus Mozart e Antonin Dvorak.

Location fuori dall’ordinario saranno allestite nell’ansa del fiume Retrone (approdo Ponte Pusterla) e a piazzetta del Garofolino: il primo appuntamento, in collaborazione con House of Blues Café, vedrà esibirsi le formazioni degli Union Quartet e Neal Quintet (ore 17).

 

http://www.vicenzajazz.org/it/notizie.php
http://www.vicenzajazz.org/it/notizie.php
http://www.vicenzalive.it/articoli/601/vicenza-jazz-2010/
http://www.vicenzalive.it/articoli/601/vicenza-jazz-2010/
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Gli%20appuntamenti/150604_tre_progetti_per_roberto_gatto_re_della_batteria_made_in_italy/
http://www.ilgiornaledivicenza.it/stories/Gli%20appuntamenti/150604_tre_progetti_per_roberto_gatto_re_della_batteria_made_in_italy/

Tre progetti per Roberto Gatto 
re della batteria made in Italy

Zoom
Una curiosa istantanea di Roberto Gatto impegnato alla batteria

12/05/2010Vicenza. Vicenza Jazz dedica la serata di oggi a un protagonisti del jazz italiano, il batterista Roberto Gatto, che si presenterà al Teatro Comunale (inizio ore 21) alla testa di progetti diversi.
In apertura il quintetto "Tribute to Shelly Manne" (con Marco Tamburini alla tromba, Luca Mannutza al pianoforte, Max Ionata ai sassofoni e Giuseppe Bassi al contrabbasso) ricorderà il grande batterista bianco caposcuola dei modernisti. Nel secondo momento, il duo con il pianista Danilo Rea, saranno le doti tecniche e strumentali a venir evidenziate. L'ultima formazione è poi l'I-Jazz Ensemble 2010, un ottetto che comprende, oltre al leader, Gaetano Partipilo (sax alto), Max Ionata (sax tenore), Giovanni Falzone (tromba), Roberto Rossi (trombone), Alessandro Lanzoni (pianoforte), Battista Lena (chitarra) e Dario Deidda (basso). Si tratta della prima grande produzione originale firmata dall'associazione nazionale I-Jazz, che raggruppa quattordici tra le più importanti organizzazioni musicali italiane attive in campo jazzistico, tra le quali spicca anche Vicenza Jazz.
Romano, classe 1958, Roberto Gatto è il portabandiera dei batteristi italiani, avendo garantito da decenni il supporto ritmico delle più affermate formazioni del nostro jazz: dal Trio di Roma ai gruppi di Rava, D'Andrea, Pieranunzi; ma molte sono anche le sue collaborazioni con il gotha della musica leggera (un nome per tutti: Mina). È molto apprezzato in ambito internazionale, e le sue bacchette sono state anche al servizio di Bob Berg, Johnny Griffin, George Coleman, Phil Woods, James Moody, Curtis Fuller, Cedar Walton, Joe Zawinul, Pat Metheny. 
La serata del Panic Jazz Cafè Trivellato, al Teatro Astra, ospiterà invece un grande del sax tenore, Benny Golson, preceduto dal trio del danese Søren Kjærgaard , pianoforte, con Ben Street al contrabbasso e Andrew Cyrille alla batteria. Nato a Philadelphia nel 1929, Golson ha fatto parte dei gruppi di stelle come Benny Goodman, Dizzy Gillespie, Lionel Hampton e Art Blakey. La lunga militanza nei Jazz Messengers di Art Blakey ne ha fatto una figura centrale della storia del jazz moderno, mettendone particolarmente in luce le doti di compositore. In occasione della sua esibizione a Vicenza Jazz ad accompagnarlo ci sarà il trio del "più nero dei pianisti italiani", Massimo Faraò. Nato a Genova nel 1965, dall'inizio degli anni Novanta inizia a lavorare negli Stati Uniti. Da un primo tour con Red Holloway e Albert 'Tootie' Heath, al ruolo di direttore artistico della cantante Shawnn Monteiro, le collaborazioni internazionali di Faraò sono proseguite anche al fianco di Nat Adderley e Archie Shepp).
In chiusura i locali. Alle 19 reading in jazz del Quartetto Maledetto all'Astra. Ben dieci gli elementi del Rhythm Wave che si esibirà poi all'House of Blues (dalle 20).

 

http://www.unosette.com/
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